TRAVERSATA DEI MONZONI

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Descrizione

I Monzoni, estremo lembo occidentale del massiccio della Marmolada, sono una piccola catena di monti compresi tra Val di San Pellegrino e Val di Fassa. Costituiti da roccia porfirica, rappresentano una particolarità geologica che ha attirato l’interesse dei geologi fin dall’Ottocento per la ricchezza dei minerali presenti nelle rocce. Appena lasciato il Passo San Pellegrino il carattere dominante è il silenzio: quello dei panorami sulle montagne circostanti, quello riposante degli alti pascoli di Gardeccia e della Valle di Monzoni, e quello, carico di storia, dei segni muti ma ancora ben visibili della grande guerra (postazioni del fronte austriaco). Mancano in questi luoghi i pittoreschi contrasti cromatici delle pareti dei vicini Catinaccio e Sella, eppure il grigio tipico del calcare delle vicine Vallaccia e Costabella, accostato alle scure rocce d’origine vulcanica, finisce con l’affascinare. L’imponente regolarità delle grandi pareti dolomitiche è qui sostituita da vaste lastronate, erti pendii erbosi e scoscese scarpate di sfasciumi, impreziositi però da una flora abbondante e varia, che solo la particolare geologia di questi luoghi sa produrre. A metà escursione, in luogo idilliaco al limitare del bosco di larici, s’incontra lo squadrato rifugio intitolato a Torquato Taramelli (1845-1922), allievo dello Stoppani e geologo di fama internazionale, al quale il rifugio fu dedicato fin dalla sua inaugurazione, nel 1904. Un rifugio ideato per ospitare non tanto gli alpinisti, visto che le cime attorno non presentano pareti attraenti, ma i geologi, che apprezzavano la zona dei Monzoni in quanto “sede dei fenomeni più svariati e meravigliosi” com’ebbe a scrivere un geologo tedesco.

Dettagli gita

25/06/2008
Escursionistica
dal Passo S. Pellegrino, 15 km da Moena in Val di Fassa
Franco Zanoni e Natalino Renso
E (Escursionistica)
ore 4,30; m 600 in salita e 1100 in discesa