TRA VECCHI FORTI E NUOVI MULINI A VENTO

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Descrizione

Quando, ormai tre anni fa, venne realizzato sul Monte Mesa, la più alta delle colline che chiudono a sud la piana di Rivoli, uno dei maggiori parchi eolici del Veneto, l’intervento fu da più parti osteggiato e divise profondamente anche il mondo ambientalista. Eppure, con il contributo di Legambiente e del Corpo Forestale dello Stato, era stato fatto tutto il possibile per mitigare gli impatti del cantiere e salvaguardare le peculiarità botaniche della zona. Però, è vero, il posto è importante, ricco di aspetti paesaggistici e ambientali unici, segnato dalle tracce di una lunghissima storia, che dai primi insediamenti preistorici sulla vicina Rocca arriva alle imponenti fortificazioni austriache di metà Ottocento. E questi giganteschi mulini a vento, alti come un palazzo di 25 piani, sono vistosi e ingombranti. Ma non hanno forse maggior impatto sull’ambiente e sul paesaggio i tralicci e gli elettrodotti (che pur potrebbero essere interrati) o le cave di ghiaia, i capannoni e gli insediamenti industriali che continuano inarrestabili a mangiarsi il territorio? La facile e a suo modo bella escursione proposta, con visita guidata al parco eolico, potrebbe essere l’occasione per parlarne.