NELLA CITTÀ DI ROCCIA DEL MONTE FIOR (m 1824)

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Descrizione

NELLA CITTÀ DI ROCCIA DEL MONTE FIOR (m 1824)

A distanza di più di cent’anni ancora sorprende il disegno che la trincea incide sull’aperto crinale di pascoli del Monte Fior: è una greca perfetta. Sono “tornati i prati” e le mucche all’alpeggio, le trincee inesorabilmente si interrano e la vegetazione cicatrizza le ferite. Ma il disegno rimane, e più delle tante lapidi o cippi commemorativi ricorda che per due volte, nella tarda primavera del 1916 e negli ultimi mesi del 1917, le brulle praterie del Monte Fior, la “chiave degli altipiani”, furono al centro di sanguinose, decisive battaglie di arresto, che chiusero agli imperiali la strada per Bassano e la pianura. Il paesaggio è quello più tipico dell’altopiano: vaste ondulazioni di prato che emergono da una bella fascia di boschi, aperte su un vastissimo orizzonte. I fianchi del monte, per contro, sono caratterizzati da formazioni di rosse rocce stratificate: i bizzarri palazzi della cosiddetta “Città di Roccia”.

Dal ponte sulla Val Miela, un paio di km dopo loc. Campanella sulla strada che da Gallio va a Foza. Escursione facile e non troppo impegnativa.

Dettagli gita

04/06/2022
Escursionistica
Prealpi vicentine – Altopiano dei Sette Comuni
Rossella De Vecchi e Alberto Perolo
950 m
E (Escursionistica)
Impegnativa
5 ore
Mezzi propri

Iscrizione