NADELHORN (m 4327)

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Descrizione

Nella catena del Mischabel, montagne imponenti e massicce che s’innalzano da alti spalti di scuro gneiss corazzati di ghiaccio, il Nadelhorn è l’unica cima a meritarsi il nome di aiguille, così frequente invece tra le vette del Monte Bianco. Ma mentre queste drizzano le loro punte nel cielo, il Nadelhorn è profondamente infilato in terra. Il nome gli viene infatti dal buco ovale, quasi una cruna d’ago (e Nadel significa appunto “ago”) che la forte inclinazione delle rocce ha aperto poco sotto la vetta. In ambiente di pur notevoli pareti glaciali lascia un’impressione incancellabile la vista della gigantesca lastra di neve e ghiaccio della parete nord-est della Lenzspitze, che accompagna per tutto l’ultimo tratto dell’ascensione, lungo l’aerea cresta che sale dal Windjoch. Ascensione molto lunga ed impegnativa, anche perché, secondo le condizioni del ghiacciaio, al Windjoch si dovrà probabilmente giungere traversando la bella cima dell’Ulrichshorn lungo il filo delle sue creste nevose. Approfittando dei due giorni alla Bordierhütte, si potrà salire una delle cime più prossime al rifugio, facili e panoramiche, il Klein o il Gross Bigerhorn

Dettagli gita

3 giorni
17/07/2009 -> 19/07/2009
Canyoning
da Gasenried, frazione di St. Niklaus, in Val di Zermatt
Corrado Anselmi e Paolo Zangrandi
PD (Alpinistica impegnativa)
1° giorno: ore 3,30; m 1300. 2° giorno: ore 9; m 1450. 3° giorno: c'è tempo per altre salite…o quale giornata di recupero in caso di maltempo