MONTE ZEBRÙ (m 3735)

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Descrizione

A guardarlo dalla Val Zebrù, che domina con la sua mole imponente, il Monte Zebrù, contraddistinto da due cime di quasi uguale altezza e da un’alta parete rocciosa contornata di ghiacci, si presenta come una montagna poderosa. Malgrado ciò soffre un po’ la vicinanza dei suoi due più alti e famosi vicini, da un lato l’Ortles e dall’altro il Gran Zebrù. Addirittura alcune carte lo indicano come il “Piccolo Zebrù”. Così anche la frequentazione finisce per risentirne un po’. Poco male, la salita è divertente e non troppo difficile, la valle di accesso tra le più belle e intatte di tutto il Parco Nazionale dello Stelvio e gli scorci, che dalla cima si aprono sulle montagne circostanti, del tutto inusuali e grandiosi.

Dal parcheggio di Niblogo (m 1600) al Rifugio V Alpini (m 2878, pernottamento). Si risale il Ghiacciaio dello Zebrù fino al Giogo Alto (Bivacco Città di Cantù, m 3535) e con un’ultima rampa ripida (40°) in vetta. È il passaggio più delicato dell’ascensione, richiede attenzione, soprattutto alla discesa. Posti necessariamente limitati, priorità di iscrizione verrà data ai partecipanti alla gita del 22 febbraio al Vajo dell’Acqua.

Iscrizioni  giovedì 18 giugno

 

 

                            

Dettagli gita

2 giorni
27/06/2020 -> 28/06/2020
Alpinistica
Gruppo Ortles/Cevedale – Val Zebrù
Francesco De Boni e Roberto Guastalli
1300 +850 m
PD (Alpinistica impegnativa)
Impegnativa
4 + 9 ore
Mezzi propri