MONTE TOC (m 1921)

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Descrizione

 Nella tarda serata del 9 ottobre 1963 un’enorme massa rocciosa si staccò dal versante settentrionale del Monte Toc, precipitò velocissima nelle acque dell’invaso artificiale del Vajont e causò un’onda che, scavalcando la diga, in pochi attimi devastò la valle e spazzò via intere comunità. Oltre duemila i morti. Anche le ferite sul territorio stentano a rimarginarsi. La frana è ancora ben visibile, impressionante.

Non fosse per quei tragici eventi, forse non avremmo mai sentito parlare del Monte Toc. Eppure è cima di facile accesso e grande interesse panoramico, insospettabile dal fondovalle, da dove appare fittamente boscata e dalle forme tozze. E, per dir la verità, non è solo per le belle vedute che regala che proponiamo questa solitaria e poco conosciuta escursione a cinquant’anni esatti da allora. È piuttosto per il desiderio di capire, e in questo ci aiuterà la preziosa competenza dell’amico geologo Michele Sapigni che ci accompagna nella salita, e per la volontà di rendere omaggio alle vittime, magari a modo nostro, continuando a ricordare, mentre già si vanno spegnendo le luci delle celebrazioni ufficiali di questo cinquantesimo anniversario.

 

Per approfittare al meglio di quanto ci verrà illustrato è prevista una serata di introduzione agli aspetti geologici dell’escursione, giovedì 17 ottobre alle ore 21 in sede. 

Dettagli gita

19/10/2013
Escursionistica
dai pressi della diga del Vajont, una strada asfaltata porta sulla sinistra orografica della valle.
Michele Sapigni e Alberto Perolo.
E (Escursionistica)
ore 7; dislivello m 1150.