MONTE RESETTUM (m 2067)

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Descrizione

In collaborazione con la Giovane Montagna di Verona

Chi percorre l’alta pianura pordenonese verso Maniago non potrà non notare una lunga cresta rocciosa (e in effetti son quasi 12 km!) che ricorda vagamente un drago accovacciato. È il Monte Resettum, il Monte Riccitume come goffamente ne “italianizzò” il nome il primo salitore, il tedesco Heinrich Steinitzer nel 1899, e il suo ripido e scosceso versante meridionale, che sovrasta il paese ed il lago di Barcis e la profonda forra del torrente Cellina. Più articolato e dolce l’opposto versante che dà sulla conca di Claut. Con buone condizioni di neve, per altro favorite dall’esposizione settentrionale, si presta ad un’ escursione altamente consigliabile sia sotto il profilo tecnico e panoramico, poco conosciuta magari nell’ambiente veronese, ma da anni occasione di un raduno sci alpinistico con centinaia di partecipanti. Fatta eccezione per il ripido tratto sotto la cima, che si raggiunge a piedi per un’aerea crestina, la sciata è sicura ed entusiasmante, su terreno ideale e fondo di pascoli magri e ghiaiosi, divertente anche con innevamento non eccessivo. Dalla vetta lo sguardo corre dalla pianura friulana alle Dolomiti. Particolarmente suggestivo il profilo del Duranno.

Dettagli gita

2 giorni
12/02/2011 -> 13/02/2011
Scialpinistica
dal parcheggio di Lesis (m 644), fraz. di Claut, che si raggiunge da Longarone, per Erto e Cimolais. Pernottamento in alberghetto a Claut.
Stefano Governo e Riccardo Scalabrin
MS (MS)
m 1400 - esposizione nordest