MONTE RE DI CASTELLO (m 2891)

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Descrizione

Un nome da favola medievale individua una delle più note montagne del settore meridionale dell’Adamello, tra le più frequentate per la facilità dell’accesso e la vastità del panorama. In realtà, scritto come “Recastell” già nella carta del Tirolo meridionale del 1764, il toponimo dovrebbe derivare da re,cioè rio, torrente, e dall’aspetto di turrita fortezza che il convergere delle sue creste seghettate conferisce alla montagna. Che la cima sia privilegiato belvedere su gran parte delle vette del gruppo lo conferma il fatto che i soldati italiani che la presidiavano durante la grande guerra vi trasportarono e vi misero in funzione un cannone e un proiettore, scorrevoli su binari.

Ai primi salitori della montagna, senza dubbio cacciatori di camosci di Cimbergo e Saviore, seguirono i topografi, con i rilievi del 1853 e, nel 1874, la comitiva degli inglesi Freshfield, Carson e Tuckett, con la guida Devouassoud di Chamonix.
Fin dal 1400 i pastori della Valcamonica conducevano le loro greggi sui pascoli del versante di Daone attraverso il Passo di Campo, che si raggiunge più o meno a metà percorso: leggendarie le antiche lotte fra gli abitanti di Daone e Saviore.

Fino a qualche decennio fa l’accesso più raccomandabile alla vetta era lungo la facile Vedretta di Saviore, ridotta ormai ad una faticosa pietraia. Se non si è ad inizio stagione, è preferibile l’elementare cresta ovest, dal Passo Dernal.

Dettagli gita

18/06/2011
Escursionistica
dalla testata della Val di Fumo, poco prima di raggiungere la diga di Malga Bissina.
Sergio Romano e Lidio De Gaspari.
EE (Escursionistica esperti)
ore 7,30; m 1200.