MONTE FIOR (m 1824)

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Descrizione

Le pattuglie nemiche trovarono Monte Fior deserto. Io ero in linea, sul punto più elevato di Monte Spill, e guardavo Monte Fior. Gli austriaci vi affluivano disordinatamente. In poco meno di mezz’ora, la linea da noi abbandonata fu occupata da un gruppo di battaglioni. Tutta la cresta del monte fu gremita di truppe. Credo fossero le sei o le sette del pomeriggio. Nelle posizioni nemiche, io notai un fermento insolito. Che avveniva? I battaglioni s’agitavano, urlando, salutavano. Tutta la massa, come un sol uomo, si levò in piedi e un’acclamazione ci venne dalla vetta: “Hurrà!”. Gli austriaci agitavano i fucili e i berretti, verso di noi. “Hurrà!”. Io non mi rendevo conto di quella festa. Essa era qualcosa di più che la gioia per una posizione conquistata, senza contrasto. Perché tanto entusiasmo? Io mi voltai indietro e capii. Di fronte, tutta illuminata dal sole, come un immenso manto ricoperto di perle scintillanti, si stendeva la pianura veneta. Sotto, Bassano e il Brenta; e poi, più in fondo, da destra, Verona, Vicenza, Treviso, Padova. In fondo, a sinistra, Venezia. Venezia! (Emilio Lussu, Un anno sull’Altipiano)

Dettagli gita

30/04/2006
Escursionistica
dal Ponte sulla Val Miela, a metà strada tra Gallio e Foza.
Marta Giacopini e Federico Malesani.
E (Escursionistica)
ore 5,30/6; m 950.