Descrizione
Nelle giornate di buona visibilità il Montre Conche vanta una schiera di appassionati frequentatori perché dalla sua cima lo sguardo spazia in ogni direzione: le montagne della cerchia alpina ad ovest e a nord, il bacino meridionale del Garda ad est e il profilo degli Appennini a sud. L’ascensione si snoda lungo le valli Listrea e delle Monache, tra boschi e verdi ripiani, iniziando da una cascatella e proseguendo su sentieri e mulattiere tra castagni e santelle che affiancano il cammino. In prossimità della cima, in un’ampia conca prativa, s’incontra il santuario, abitato fino al 1700, da una comunità femminile agricolo-pastorale fondata nel 1116 dall’eremita San Costanzo; vi fu una sola interruzione nel XIII secolo, quando l’eremo divenne sede d’una piccola comunità di Frati Umiliati, ordine religioso laico, sorto nel XII secolo in Lombardia, in un clima mistico-sociale che si ispirava al valore cristiano della povertà. Al pari di altri movimenti di quel tempo (Francescani, Patarini, ecc ) anche gli Umiliati vivevano di sola elemosina e del proprio lavoro, dedicandosi alla fabbricazione dei panni più modesti, quelli ricavati dalla lana non tinta. Composto da un rustico, dalla chiesetta medievale con una torre di pietra romano-gotica, e dal convento, l’eremo è circondato da un’atmosfera di silenzio, meditazione e pace.

