Descrizione
Nel cuore di ghiaccio del Parco Nazionale dello Stelvio, i larghi valloni, carichi di neve fino a stagione inoltrata, e gli estesi ghiacciai alla testata della Val Martello sembrano fatti apposta per la pratica dello scialpinismo, che, non a caso, proprio su queste nevi ha mosso i suoi primi passi. Erano gli anni avventurosi di inizio del secolo scorso. La prima salita con gli sci al Cevedale è del 1901, di due anni successiva la prima al Gran Zebrù, superando pendenze mai affrontate prima. In effetti molte delle vette più alte del massiccio sono facilmente raggiungibili con gli sci ai piedi e regalano lunghe e divertenti discese. Negli ultimi dieci anni è cresciuto in maniera insospettata anche il numero di escursionisti che salgono queste ed altre non difficili cime con le racchette da neve. È però un po’ più impegnativo, richiede attenzione nell’attraversamento di alcune zone crepacciate, esperienza nell’andar per ghiacciai e l’attrezzatura adeguata.

