MONTE CERBIOLO (m 1559)

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Descrizione

Più che per i panorami, Il Monte Baldo è soprattuto noto per la ricchezza della sua flora alpina, tanto da meritarsi, già dal Cinquecento, l’appellativo di Ortus Italiae (giardino d’Italia). Numerosi sono gli appassionati, specie d’oltralpe, che ogni anno vengono ad ammirare e studiare l’eccezionale fioritura dei suoi versanti e numerose sono pure le pubblicazioni riguardanti la flora, non ultima quella del nostro socio Luciano Costantini che ha dedicato alla flora baldense una pregevole guida, ricca di splendide foto. Gli appassionati che si trovano fra di noi hanno poi due fortune: qualla di avere il Baldo, si può dire, alle porte di casa, e quella di potersi avvalere, come guida nell’escursione, di Giuseppe Toniolo, socio della sezione CAI di Valdagno e profondo conoscitore della flora alpina, che da vari anni si mette a disposizione della nostra associazione. L’itinerario, scelto nella stagione in cui la natura indossa il suo vestito più bello, si snoda dall’Orto Botanco del Rifugio Novezzina alle soleggiate praterie ricche di flora che conducono al Passo del Cerbiolo e all’omonima cima, aperta ai panorami sulla Valdadige e sulla Lessinia. Il ritorno, che chiude ad anello l’escursione, si svolge attraverso il boscoso versante tramontano della Punta delle Redutte e i pascoli di Noveza.

Dettagli gita

06/06/2008
Escursionistica
dal Rif. Novezzina, 6 km da Ferrara di Monte Baldo (m 1232)
Claudio Tubini e Raffaello Zandonà
E (Escursionistica)
ore 4; m 400