MONTE ADAMELLO (m 3545) per la via attrezzata Guido Terzulli

Torna alle gite

Descrizione

Raggiunto con un po’ di fatica, lungo le strette serpentine delle Scale del Miller, l’orlo superiore del ripido gradino di escavazione glaciale, la testata della Valle del torrente Rémulo si apre improvvisa alla vista, pianeggiante e verdissima, coronata da una bella cerchia di guglie di granito. Al filo dei passi più alti si indovinano le bianche cornici del grande ghiacciaio del Pian di Neve, che fino a qualche decennio fa debordava dall’insellatura del Passo dell’Adamello con una ripida lingua di ghiaccio. Lungo questa, un po’ per neve e un po’ sulle rocce laterali, scese la comitiva degli inglesi Tuckett e Freshfield, nel corso della prima traversata dell’Adamello. Oggi, che di ghiaccio non ce n’è quasi più, sulle rocce che fanno da sponda sinistra al canalone è stata attrezzata la via Guido Terzulli. In ambiente severo e grandioso, costituisce l’accesso più diretto e più alpinistico al Pian di Neve e al Monte Adamello. Più che di una ferrata, però, si tratta di un percorso alpinistico vero e proprio, che, in condizioni non ottimali della montagna o del tempo, può presentare difficoltà da non sottovalutare. Le attrezzature collocate, una quarantina di fittoni, non servono per la progressione, come nelle ferrate, ma solo per garantire una valida assicurazione alla cordata.
Indispensabile una giornata di tempo stabile.

Dettagli gita

2 giorni
30/07/2011 -> 31/07/2011
Canyoning
dal Ponte del Guat, raggiunto da Malonno in Val Camonica
Angelo Mazzi e Roberto Guastalli
F (Alpinistica)
1° giorno: ore 2; m 650 - 2° giorno: ore 8; m 1450