MARMOLADA – PUNTA PENIA (m 3343)

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Descrizione

Sembra proprio che il nome Marmolada debba essere ricondotto al significato di “splendente”, sia che lo si faccia derivare dal latino marmor/marmo sia che lo si faccia risalire ad una più antica radice indoeuropea mar/luminoso (che in ogni caso è anche all’origine del termine marmor). Splendore di neve e di ghiaccio sicuramente, ma forse anche dell’insolita luminosità delle sue chiare pareti. Una curiosa caratteristica infatti, singolare e forse poco nota, è che nelle rocce della “regina”, la più alta e famosa delle Dolomiti, la dolomia è praticamente assente. La Marmolada è in realtà costituita quasi per intero da gigantesche placconate di calcare grigio, verticali e strapiombanti a sud, a formare una grandiosa muraglia, tra le più difficili ed impegnative delle Alpi; più docili e inclinate sul versante settentrionale, coperto da uno spesso ghiacciaio che, nonostante il sorprendente ritiro degli ultimi decenni, rimane pur sempre il più esteso delle Dolomiti. Ed è lungo il ghiacciaio che corre la via normale, ancora quella del 1864, di Paul Grohmann e Angelo Dimai. In buone condizioni è un percorso vario, divertente, non troppo impegnativo e senza reali difficoltà. Certo da non sottovalutare, ma alla portata di ogni buon escursionista allenato, con adeguata attrezzatura e minimamente sperimentato. Più dura e lunga e, in caso d’improvviso peggioramento del tempo, pericolosa, la bella ferrata della cresta ovest, una delle prime realizzate nelle Dolomiti.

Dettagli gita

21/06/2014
Canyoning
Tarcisio Benoni e Angelo Mazzi
EEA/F (EEA/F)