Descrizione
Ancor oggi, in epoca di iperfrequentate “Dolomiti patrimonio dell’umanità”, il Latemar rimane (almeno in parte) quel solitario, aspro e desolato paradiso di guglie e creste dentate, pietraie e strette gole che è sempre stato. Forse l’itinerario di maggiore, relativa, frequentazione è proprio la Ferrata dei Campanili. Facile: più un sentiero attrezzato che una ferrata. Panoramicissimo: la vista attraverso le grandi torri sul Lago di Carezza, la Roda di Vaèl ed il Catinaccio è incredibile. Impegnativo: per dislivello e lunghezza. Una cavalcata d’alta quota nel selvaggio “circo” del Latemar.
Dalla Zischgalm (m 2006) poco prima del Passo di Pampeago, provenendo dalla Val di Stava. Ferrata facile, ma con un paio di brevi passaggi un po’ più impegnativi per arrivare al Bivacco Regatti. Prestare attenzione anche in alcuni tratti non attrezzati. Dislivello, accesso e sviluppo, impegnativi.
Le iscrizioni si aprono giovedì 8 agosto in sede.
Per info scrivere a gianluca.ruaro@cesarebattisti.org


