Descrizione
Negli anni della grande guerra la Val di Ledro era "terra di nessuno". I due opposti eserciti erano schierati sulle creste dei due versanti della valle, che fortificarono al punto che il fronte, per tutti i quattro anni del conflitto, rimase sostanzialmente immutato. Gli Austriaci a nord, sulla Rocchetta e sul lungo crinale di Cima Parì, gli italiani a sud, da Pregàsina al Tremalzo. Il Monte Carone, al centro di quest’ultima linea del fronte, era importante postazione cannoniera; vi furono costruite trincee, casematte, fortificazioni in grotta e una fitta rete di mulattiere e strade. A novant’anni di distanza questi itinerari sono diventati terreno per escursionisti a piedi e in bicicletta, conosciuto e frequentato praticamente in ogni stagione, grazie al clima mite dell’immediato entroterra gardesano. Un giro ad anello intorno al Monte Carone, su stradelle e mulattiere militari tra la Val di Sant’Antonio (Leano) e la Val Fontanini; non difficile, anche se un breve tratto costringe a scendere dalla bicilcetta.

