FRADUSTA (m 2939)

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Descrizione

Nel cuore della complessa distribuzione di aspre catene rocciose che forma il gruppo delle Pale si allarga una distesa di pietrame e piccole doline, solo a tratti ravvivata da minuscole pozze e laghetti, un brullo, affascinante altopiano di quasi 50 chilometri quadrati. Secondo alcuni, ma senza riscontri, sarebbe questo il paesaggio che ispirò l’ambientazione del romanzo Il deserto dei Tartari a Dino Buzzati, che su queste montagne aveva realizzato le sue più belle ascensioni. Al limite meridionale dell’altopiano si innalza brevemente la larga gobba della Fradusta, col suo bonario ghiacciaietto, a mite pendenza e privo di crepacci. A primavera quasi non lo si riconosce nella dolce ondulazione di dossi e conche. Da decenni in forte ritirata rimane tuttavia il maggiore ghiacciaio del gruppo ed il secondo per estensione delle intere Dolomiti, dopo quello della Marmolada.                                                                                                                          Vastità d’orizzonti e fascino del paesaggio caratterizzano quest’escursione ad una delle cime più alte del gruppo. Né difficile, né troppo impegnativa, ma nella quale nondimeno la solitaria grandiosità dell’ambiente disorienta e chiede rispetto.

Dettagli gita

27/03/2011
Escursionistica su neve
da San Martino di Castrozza, con gli impianti del Col Verde si sale alla Rosetta
Alberto Marchi e Alberto Perolo
EE (Escursionistica esperti)
ore 4.30; m 450