DOM DE MISCHABEL (m 4545)

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Descrizione

Prima ancora degli alpinisti, furono i montanari a dare un nome alle montagne, spesso associando la loro forma agli oggetti della vita quotidiana. Così, in modo forse irriguardoso, ma appropriato, le due aguzze cime, quasi gemelle, del Dom e del Täschhorn, finirono per essere chiamate Mischabel (da Mischtgabla/Mistgabel), vale a dire: forcone per il letame. Poi fu la volta di alpinisti e studiosi; forse non ci avranno pensato o non era ancora salito nessuno a veder com’era fatta la montagna, ma il nome Dom che diedero alla vetta maggiore, in ricordo del Domherr (canonico) Berchtold, che per primo misurò le altezze delle cime dei Mischabel, è infelice e inappropriato perchè pur essendo montagna imponente, la terza per altezza delle Alpi, non ha proprio nulla del cupolone arrotondato che il toponimo Dom naturalmente evoca. Vero è che prima si chiamava Grabenhorn, cioè Corno delle Fosse, del Cimitero…
La via di salita è impegnativa, ma tutto sommato non difficile; il panorama, ovviamente, vastissimo. Se la giornata è limpida e la vista buona, guardando verso sud-est, proprio là, in fondo in fondo, potreste riconoscere il Monte Baldo.

Dettagli gita

3 giorni
09/07/2010 -> 11/07/2010
Canyoning
dal parcheggio di Randa, in Mattertal, sulla strada per Zermatt
Corrado Anselmi e Paolo Zangrandi
PD (Alpinistica impegnativa)
1° giorno: ore 4; m 1500. 2° giorno: ore 9/10; m 1600. 3° giorno: ore 2,30; m 1500 (in discesa).