Descrizione
Toponimo simpatico ed originale, quanto incomprensibile, per la bella piramide d’erba e roccia che domina l’alto Lago d’Iseo. E anche antico, visto che come Corno dei Trentapassi era già riportato sulla Carta della Repubblica Veneta del 1689. Forse da tre tapash, voce bergamasca per “tre ceppi”, a indicare le tre elevazioni della cima vista da nord, dalla Val Camonica. È il più potente affioramento lombardo di dolomia: oltre 1500 metri di spessore s’innalzano da sotto il lago, a formare un’imponente barriera rocciosa che fino alla costruzione della strada litoranea (1850) chiudeva l’accesso alla Val Camonica: si doveva allora percorrere l’antica Via Valeriana a est della montagna, per il Passo Croce di Zone, come già avevano fatto le legioni di Publio Silio contro i Camuni e più tardi gli eserciti di Napoleone. Bel percorso sulle creste della montagna, vario e divertente. La vetta offre uno dei panorami più belli delle Prealpi Bresciane.

