CIMA ROMA (m 2837)

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Descrizione

Non c’è un vero e proprio sentiero che dal Passo del Grostè salga a Cima Roma, vetta forse più nota e frequentata quale meta scialpinistica. Niente più che un facile e divertente procedere nelle pietraie a gradoni e terrazzi che dalla cima digradano a settentrione, tra creste e roccette solo da ultimo un po’ più ripide. Sull’opposto versante invece la montagna precipita con rosse pareti solcate da canaloni di ghiaia ed alte quinte dolomitiche che si inabissano nei detriti dell’alta Val Perse. E Rocchetta di Val Perse era l’antica denominazione della montagna fino a che i primi salitori noti alla storia alpinistica non le imposero, nell’agosto 1875, il nome attuale. Nel contrasto tra i due versanti della cima, nelle vedute ravvicinate sulle pareti di Cima Brenta e del Grostè, nella selvaggia solitudine di guglie e crode sta il fascino indiscusso di questa che rimane una delle mete più interessanti d’un escursionismo meno consueto.

Dettagli gita

19/07/2006
Escursionistica
dal Passo del Grostè, raggiunto in funivia da Campo Carlo Magno.
Carlo Grazian e Claudio Tubini.
EE (Escursionistica esperti)
ore 4,30; m 450.