Descrizione
È la cima più alta, imponente ed isolata del sottogruppo di vette dolomitiche che si allunga sul lato destro della Val Prampèr verso l’abitato di Forno di Zoldo e la valle del Torrente Maè. Dalle forme compatte e poco slanciate, soprattutto se paragonate alle vicine torri degli Spiz di Mezzodì, propone una via di salita solitaria e divertente, su esili tracce di camosci, segnate solo da qualche ometto di sassi. Le difficoltà sono limitate a qualche elementare passaggio di arrampicata tra le grandi rocce frantumate del crinale, ma bisogna sapersi orientare e prestare grande attenzione nell’individuare la giusta traccia che, tra ghiaie e mughi, sale alla Forcella del Palon. È da escludere con tempo incerto, perché l’isolata cuspide rocciosa è spesso bersaglio dei fulmini. D’altra parte, la bellezza delle vedute sulle più note cime delle Dolomiti Bellunesi pretenderebbe una limpida giornata, tipicamente settembrina.

