CIMA PORTULE (m 2308)

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Descrizione

 La salita al compatto e austero bastione di Cima Portule è probabilmente una delle escursioni più frequentate dell’Altopiano di Asiago. Di trenta metri più bassa della vicina Cima Dodici, massima elevazione della provincia di Vicenza, si pone geograficamente al centro tra gli altipiani e la grande depressione della Valsugana. Proprio per la sua struttura di imponente roccaforte e per la posizione dominante, durante la grande guerra divenne uno dei punti strategici del fronte, dall’estate 1916, dopo la fase di assestamento successiva alla Strafexpedition (“spedizione punitiva”), fino al ritiro italiano dalle linee avanzate dello Zebio, in seguito alla rotta di Caporetto. Pur non interessata direttamente da azioni belliche, per la sua conquista vennero combattute le battaglie delle insignificanti alture, allora senza nome, dell’Ortigara e del Monte Zebio, che costarono la vita a quasi 35.000 giovani soldati.

La salita a Cima Portule permette di capire perfettamente l’andamento di quegli inutili massacri, nei luoghi dove poi, già dal 1925, all’indomani del conflitto, i primi nostri soci, alcuni dei quali avevano combattuto quelle stesse battaglie pochi anni prima, organizzarono il loro primo “campeggio mobile”. Si trattò di una sorta di “religioso pellegrinaggio di umili operai sui luoghi dell’immane calvario per non dimenticare”, come ebbero a scrivere sul bollettino dell’1.8.1925 al ritorno da quell’esperienza, nel corso della quale si prodigarono anche per segnalare alle squadre di recupero la presenza di resti di caduti ancora insepolti.  

Bella escursione circolare, lunga ma non difficile, con qualche tratto ripido e faticoso, ma in gran parte su aperti e panoramici crinali.

Dettagli gita

02/10/2013
Seniores
da Malga Larici.
Vanio Piva e Renzo Castelli.
E (Escursionistica)
ore 5,30 ; dislivello m 750.