CIMA MARANA (m 1515)

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Descrizione

Da sud ovest, dalla città di Verona, Cima Marana è facilmente riconoscibile: è l’ultima elevazione della lunga dorsale delle Tre Croci, a cavallo tra le valli dell’Agno e di Chiampo. È punto panoramico di prim’ordine, nonostante la quota modesta, (tra l’altro, in autunno, osservatorio privilegiato per seguire le migrazioni del falco pecchiaiolo) ed ospita un piccolo bivacco nella conca ben riparata poco sotto la cima. Il toponimo trae origine dal sottostante omonimo paesino di Marana, posto in bella posizione a balcone sulla Valle di Chiampo, e risalirebbe, secondo Giangiorgio Trissino che ne scrisse ne “L’Italia liberata dai Goti”, ad una gentile sposa di nome Marana, in lontani tempi condotta a morte col marito Verlaldo. La leggenda è ripresa in una recente bella melodia del maestro Bepi De Marzi, laddove Marana, o meglio Maranina, è una giovane ragazza della valle che rifiuta le nozze impostele dal padre facoltoso, per seguire l’amore di un semplice pastore. Secondo altri invece, poiché nel luogo abbonda l’assenzio, da quest’erba sarebbe derivato il termine amarana, donde Marana.

Dettagli gita

26/03/2006
Escursionistica
da Castagna, 2 km oltre Marana, 13 km da Chiampo.
Alessandro Brutti e Fabio Veronese.
MS (MS)
ore 4,30/5; m 650.