Descrizione
Tra i grigi calcari della Marmolada e le colorate dolomie delle Pale di San Martino si insinua la lunga cresta di scure rocce porfiriche della catena di Cima Bocche. Dai boschi e dalle praterie del suo versante meridionale, facili itinerari risalgono al crinale, altri ne percorrono il filo di cresta, quasi sempre seguendo le mulattiere, i camminamenti e le trincee della Grande Guerra, che su questi monti infuriò per due lunghi anni. Dalle postazioni di Juribrutto partirono i ripetuti, inutili assalti della fanteria italiana alle più elevate postazioni austriache di Cima Bocche. Cime più conosciute forse come mete invernali, con la neve che nasconde ogni cosa, è impressionante salirle in una stagione diversa, quando dal verde dei pascoli e dalle livide pietraie emergono i resti delle fortificazioni, imponenti e affascinanti come costruzioni megalitiche. Semplicemente bellissimo il sentiero di guerra costruito dagli imperiali appena sotto la cresta del Grontòn e ancora perfettamente agibile.

