CIMA GRANDE (m 2999) E CIMA OVEST (m 2973) DI LAVAREDO

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Descrizione

Le Dolomiti sono fondamentalmente diverse dal resto delle Alpi, non solo perché calcaree, ripide e di moderata altitudine, ma anche per un’altra singolare caratteristica. La maggior parte delle montagne alpine si presenta infatti in catene più o meno serrate, basti pensare al Monte Bianco, al Monte Rosa, alle Alpi Bernesi. Le Dolomiti invece colpiscono l’occhio come cattedrali, castelli, fortilizi, campanili, minareti, faraglioni più o meno isolati e dispersi sopra un vasto intersecarsi di valli. E’ stata la storia geologica della zona, ci dicono gli specialisti, a produrre questa bellissima singolarità. Pare che le rocce, oggi tanto aeree e monumentali, si formassero originariamente su di un fondo marino, sollevato poi in alto da movimenti titanici della crosta terrestre. Il completamento dell’opera si ebbe in tempi più vicini a noi, quando l’altipiano (ex fondo marino) fu eroso dai ghiacciai, dai torrenti e dai fiumi. Qua e là restarono delle splendide, gloriose, incredibili rovine, alcune a forma di burbero maniero (il Pelmo), altre ad immagine di onda pietrificata (il Civetta), altre ancora impersonanti sfulmini o fiamme pietrificate (le Cinque Dita). La più sublime delle cattedrali è data dalla triade delle Cime di Lavaredo. (Fosco Maraini) Ascensione non troppo impegnativa ma con lunghi tratti di arrampicata di 2° grado e due tiri di 3°/3°+. Necessaria l’iscrizione per tempo, tramite i capogita, per concordare eventuale uscita di verifica o di aggiornamento in palestra di arrampicata.

Dettagli gita

2 giorni
16/09/2006 -> 17/09/2006
Canyoning
Paolo Zangrandi, Paolo Mura e Claudio Filippini.
PD (Alpinistica impegnativa)