CIMA DI LÀUSA (m 2865) E TRAVERSATA DEL CATINACCIO

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Descrizione

 "Giardino delle Rose" (Rosengarten) o, alla fassana, Ciadinàc (grande catino) o anche, secondo l’originaria denominazione, Vàel o Vajolòn, basta il nome: il massiccio del Catinaccio non ha certo bisogno di presentazioni.

Le crode e le guglie dalle quali si è letteralmente circondati durante l’affascinante traversata proposta sono tra le più famose, fotografate e riprodotte di tutte le Dolomiti, sempre sorprendenti: le celeberrime Torri del Vajolet, l’Antermoia e i selvaggi dirupi di Larsèc…

L’itinerario, piuttosto impegnativo e con uno sviluppo di tutto rispetto (più o meno una ventina di chilometri), inizia alla stazione a monte degli impianti che da Pera risalgono fin quasi al Rifugio Gardeccia, rimonta il frequentato Vallone del Vajolet fino all’erto pendio che conduce al Passo Antermoia e, con pendenze via via meno pronunciate, arriva al Passo di Lausa e all’omonima cima, una delle più alte del gruppo. Visuali insospettate su gran parte dell’acrocoro di cime del Larsèc, sulla sottostante conca rocciosa con il laghetto e il Rifugio d’Antermoia e sulle montagne della Val di Fassa.

La discesa, lunga e varia, si snoda per la silenziosa Valle d’Antermoia, scavalca con breve risalita il Passo di Dona e il Passo Duròn e per l’omonima valle cala fino a Campitello.

Bellissima escursione che ripercorre, nel nostro 90° anniversario di fondazione, un itinerario entrato a far parte dei nostri programmi fin dal febbraio 1961. 

Dettagli gita

23/02/2013
Scialpinistica
dal Rif. Gardeccia (m 1949), raggiunto con gli impianti da Pera di Fassa.
Paolo Gazzi e Paolo Benvenuti.
BSA (BSA)