ALTA VIA DEL TABACCO

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Descrizione

 Impossibile, anche passando velocemente sulla trafficata statale della Valsugana, non notare sul versante meno ripido del Canal del Brenta, quello che scende a est dall’Altipiano dei Sette Comuni, un’estesa copertura di terrazzamenti, punteggiata da minuscole contrade, spesso in abbandono e quasi inghiottite dal bosco. È quello che rimane di una secolare e povera economia di sussistenza, su una terra aspra e avara. Sono minuscoli fazzoletti strappati letteralmente alla montagna spaccandone le rocce e costruendo muretti a secco, qui chiamati masiere. Dalla fine del ‘600, sulla base di privilegi locali e in parte aggirando le limitazioni e i divieti della Serenissima, la coltivazione del tabacco venne a soppiantare ogni altra coltura, portando una modesta ricchezza alla valle. È definitivamente cessata nella seconda metà del secolo scorso, comportando, ma non fu ovviamente l’unica causa, l’abbandono e lo spopolamento di molte contrade.

Pensando a questa storia, l’Alta Via del Tabacco, recente proposta che collega mulattiere e sentieri già esistenti, non vuole essere solo un percorso escursionistico, ma soprattutto un itinerario nella cultura materiale di un territorio, un’immersione in un mondo tanto vicino al nostro tempo, quanto irrimediabilmente scomparso. Collega in tre tappe il paesino di Costa a Bassano. Noi ne percorreremo la prima, da Costa a Valstagna, forse la più caratteristica, là dove il Canale si fa più stretto e il pendio della montagna più ripido.

Dettagli gita

22/05/2013
Seniores
dall’abitato di Costa, sulla destra orografica del Canal del Brenta.
Armando Capuzzo e Umberto Burro.
E (Escursionistica)
ore 5; dislivello m 550.