ALLA ROCCA DI GARDA

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Descrizione

 Garda prende il nome dal celebre colle, dove al tempo dei longobardi sorgeva un castello. Il nome deriva dalla parola germanica Werta, ossia rocca, fortezza, guardia. La rocca, oggi scomparsa e sostituita dal 1662 da un convento di frati camaldolesi, godette un tempo fama di inespugnabilità ed è celebre per due fatti storici importanti accaduti tra le sue mura ai tempi della dominazione longobarda: le nozze della regina Teodolinda e la prigionia della regina Adelaide.

La prima, già sposa del re Autari, sposò in seconde nozze il nobile Agilulfo, da cui ebbe Adalberto, futuro re dei Longobardi ed il primo ad essere battezzato nella religione romana, che era la stessa della madre. Donna bella e intelligente, grande mecenate, protesse l’arte e promosse la costruzione, a Monza e in tutta la Brianza, di splendidi edifici religiosi. Teodolinda infatti rappresentò il primo stabile collegamento tra i Longobardi, ariani, e la Chiesa di Roma, grazie ai suoi rapporti amichevoli con papa Gregorio Magno. Sepolta con tutti gli onori nella basilica di San Giovanni, ora Duomo di Monza, fu venerata dal popolo locale come santa e la sua figura ispirò numerose leggende e storie popolari che raggiunsero l’apice nel XV secolo quando gli Zavattari dipinsero nel Duomo di Monza una celebre serie di affreschi con le Storie della Regina Teodolinda, il più ampio ciclo italiano del Gotico internazionale.

Adelaide invece è di tre secoli dopo: era la giovane sposa del re longobardo Lotario II, e, dopo che il marito fu avvelenato a seguito di una congiura tramata da Berengario II, quest’ultimo la obbligò a sposare il proprio figlio Adalberto, perché divenisse il nuovo re. La regina rifiutò e venne imprigionata nella rocca di Garda. Aiutata con uno stratagemma da un pescatore e un frate fuggì di notte con la figlia Emma e riparò a Canossa, dove incontrò Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero. Ottone, colpito dalla tenacia e dal coraggio di questa donna colta, se ne innamorò e sconfisse Berengario II, che fu esiliato, ed assunse così la corona del Regno D’Italia

Dettagli gita

21/03/2012
Seniores
da Costermano.
Ferdinando Mazza e Raffaello Zandonà.
T/E (T/E)
ore 3,30; m 250.