Descrizione
Sul versante del Monte Baldo che si affaccia sulla Val d’Adige, la breve sella del Passo del Cerbiolo, tra la vicina vetta del monte omonimo e la più alta Cima delle Redutte, segna da sempre una demarcazione. Forse non solo amministrativa o politica. Fu confine tra la Casa d’Austria e la Repubblica Serenissima, e poi con il Regno d’Italia. Lo marcano i cippi di Maria Teresa e del Doge Loredan del 1754 e le inutilizzate e semisepolte trincee della linea di “resistenza ad oltranza” della Grande Guerra. Vi si scontrarono truppe Piemontesi e Austriache nel corso della Prima Guerra d’Indipendenza, così come una compagnia di Schützen trentini con i Francesi di Napoleone nel corso della Campagna d’Italia, nel 1796. Ancora oggi è confine di regione. Ma forse, e in maniera quasi impercettibile, segna anche uno stacco tra due mondi, contigui, simili e diversi. Lo si indovina nel cambio del paesaggio, nel bosco che succede ai pascoli, nella diversa struttura delle malghe.

