“Tornerò a organizzare trekking sui monti dell’Appennino con gli asini e i muli” questo era l’impegno che aveva preso (anche con noi) Roberto Canali all’indomani del terremoto che aveva colpito Norcia e reso inagibile la base operativa della cooperativa “La Mulattiera”. Anche grazie all’aiuto finanziario che siamo riusciti a dargli con quanto raccolto per il Natale Alpino, Roberto e i suoi amici sono riusciti – non senza difficoltà – a mantenere quella promessa e a riprendere i trekking sull’Appennino umbro-marchigiano.
La loro vita è ancora quella di “terremoti”, ma la loro volontà invece guarda con ottimismo al futuro, facendo nuovi e ambiziosi (ma realizzabili) progetti. Se l’anno scorsosiamo intervenuti, crediamo con successo, per tamponare una situazione di emergenza, quest’anno possiamo pensare ad un aiuto più “mirato”.
“È ovvio che la cosa di cui oggi abbiamo più bisogno – dice ancora Roberto Canali – è che la gente torni a frequentare le nostre zone, i nostri sentieri, le nostre mulattiere.
Questo non solo ci aiuta economicamente, ma dà anche un senso e una prospettiva alla nostra volontà di restare sulle nostre terre da terremotati, ma senza la rassegnazione dei terremotati”.
Così, parlando dei programmi per il 2018 e dei nuovi obiettivi che si pone la cooperativa “La mulattiera”, Roberto illustra quello che non è un sogno ma un progetto ben preciso: quello di rendere accessibili questi trekking anche a persone che hanno una mobilità ridotta. Per farlo pensano di acquistare per la prossima primavera un paio di Escargoline, speciali carrozzelle a trazione animale costruite in Francia.
L’Escargoline (nel video sotto) è un veicolo a tre ruote destinato alle escursioni su terreni accidentati (e no) per tutte le persone che hanno una mobilità ridotta. L’Escargoline può essere trainata da un mulo, da un asino o da un pony, con la partecipazione di almeno due persone. Un particolare e funzionale sistema di sicurezza permette al conduttore di staccare con un semplice gesto il mezzo dal traino dell’animale, in modo da garantire la più completa sicurezza, autonomia e tranquillità alla persona trasportata.
L’arrivo di questi nuovi mezzi potrebbe rappresentare una possibilità in più tanto per chi non vuole abbandonare le proprie terre e per quanti vogliono sostenere il rilancio dell’escursionismo nell’Appennino colpito dal terremoto
Per questi motivi la proposta che lanciamo per il Natale Alpino è quella di raccogliere i fondi per acquistare almeno una di queste carrozzelle, contando – come sempre – anche nell’aiuto e nel sostegno di tutti voi soci.