Dopo aver concluso le iniziative di solidarietà finanziate con le risorse del Natale alpino 2018, che ha permesso di acquistare attrezzature per Roberto Canali, mulattiere umbro vittima del terremoto, a partire dal 2019 Il Natale alpino sosterrà un progetto di solidarietà rivolto alle popolazioni povere del cosiddetto Corridoio di Wakhan, una vallata afghana stretta tra Tajikistan a nord, Pakistan a sud e Cina a est. L’iniziativa è promossa e organizzata dalla Scuola di scialpinismo Renzo Giuliani, in collaborazione con la Fondazione Alpistan, fondata dalla guida alpina Ferdinando Rollando, morto alcuni anni fa in un incidente sul Bianco, ed ora guidata dal figlio. L’idea di concorrere con Alpistan allo sviluppo delle popolazioni del Wakhan è partita dal direttore della Scuola, Cristiano Tedeschi, che quest’estate ha affrontato insieme con l’alpinista ceco Pavel Bem l’ascensione al Noshaq, 7492 m, una bellissima cima in questa zona semiselvaggia di imponenti montagne ancora parzialmente inesplorate. La spedizione ha avuto un duplice carattere: quello dell’impresa alpinistica e quello della progettualità solidale.

L’obiettivo finale del progetto è infatti quello di concorrere allo sviluppo economico e sociale della popolazione locale grazie all’attività alpinistica. Un progetto non di mera beneficenza, ma di scambio, capace di dare valore ad entrambe le parti in gioco.

Cosa possiamo fare per le popolazioni del Wakhan e cosa possono fare loro per noi?

In collaborazione con Alpistan, Cristiano Tedeschi intende organizzare piccole comitive per attività di scialpinismo in quegli ambienti selvaggi, largamente inesplorati e bellissimi. Andando nel Wakhan i nostri scialpinisti porteranno in dono attrezzature, anche di seconda mano, come sci, scarponi, sacchi a pelo, caschi ecc. e potranno trasferire competenze ai giovani del luogo, insegnando loro tecniche alpinistiche e soprattutto trasmettendo le competenze necessarie per evitare tragedie in caso di valanghe (in Afghanistan si contano attualmente circa 400 vittime all’anno).   A loro volta però le guide locali, adeguatamente attrezzate e formate, potranno accompagnare i nostri alpinisti alla scoperta di questa area montana stupenda e poco conosciuta, in uno scambio di reciproca utilità.  Nell’arco dei tre anni che ci separano dal 50° della Scuola Giuliani, nel 2021, si intende far nascere una bella realtà, in grado di generare fra l’altro un prodotto originale: la prima Guida ai percorsi scialpinistici nel Wakhan. Una celebrazione concretissima e non retorica dell’attività cinquantennale della Scuola.

Chi di voi intende contribuire a questa iniziativa può farlo in molti modi:

  • Contribuendo anche con piccole e piccolissime somme (ogni aiuto è apprezzato!) che raccoglieremo in sede in segreteria per tutto il periodo del tesseramento.
  • Effettuando un versamento sul Cc della Sezione Cai Cesare Battisti      Iban IT 40 J 05034 11750 000000055375       specificando la Causale NATALE ALPINO 2019
  • Consegnando in sede, presso la Scuola di scialpinismo materiali ed attrezzature per lo scialpinismo e la montagna di prima mano o di seconda mano in buone condizioni.

Facciamo affidamento sulla consueta generosità dei nostri Soci che per oltre cinquant’anni hanno saputo mantenere viva e partecipata questa bellissima iniziativa di solidarietà che noi chiamiamo il nostro “Natale alpino”.

 

La solidarietà con le  comunità venete colpite dall’alluvione

Nel momento in cui scriviamo queste pagine stiamo cogliendo sempre più chiaramente la portata delle conseguenze della rovinosa alluvione che, nei primi giorni di novembre, ha arrecato danni incalcolabili alle regioni montane del Veneto, abbattendo foreste, devastando strade e sentieri, danneggiando rifugi e bivacchi e mettendo in ginocchio la popolazione di vaste aree di montagna.

Raccogliamo l’appello del Presidente regionale Francesco Carrer, che invita tutti i soci Cai del Veneto a mobilitarsi per prestare l’aiuto necessario alle Sezioni di montagna e a tutte le altre Sezioni che in montagna mantengono strutture ricettive, rifugi e bivacchi. Il Presidente F. Carrer invita tuttavia a non prendere singole iniziative ma ad attendere indicazioni su come gestire l’operazione, come diffondere l’appello, come sensibilizzare i soci, come e dove fare i versamenti sul numero di conto corrente che verrà appositamente attivato. Raccomanda di tenere acceso il fuoco della solidarietà, in attesa della primavera, quando probabilmente, una volta passata la stagione della neve, sarà effettivamente possibile intervenire.

Seguiamo dunque questa esortazione, mantenendo alta la sensibilità verso le comunità colpite dall’alluvione e prepariamoci a dare il nostro aiuto appena ci verrà richiesto, in modo utile ed organizzato