METTIAMOCI UNA CROCE SOPRA La posizione delle sezioni veronesi del Cai sul progetto della “croce più alta del mondo” sul Monte Baldo

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27 Novembre 2020
Chiusura della sede e tesseramento con bonifico
23 Dicembre 2020

CONFERENZA STABILE DELLE SEZIONI VERONESI DEL CAI

Verona 10/12/2020

Al Sindaco ing. Giuseppe Lombardi e ai Consiglieri comunali  del Comune di Malcesine

e p.c.    al Presidente dell’Unione Montana Baldo- Garda, 

al Presidente generale CAI Vincenzo Torti, 

al Presidente del Cai Veneto Renato Frigo 

e  alle sezioni veronesi di Italia Nostra, Legambiente, WWF

 

METTIAMOCI UNA CROCE SOPRA

Signor Sindaco,  Signori Consiglieri comunali,

è di questi giorni la notizia che il Consiglio comunale di Malcesine, a maggioranza, ha approvato l’installazione sul territorio del Monte Baldo della “Croce astile più alta del mondo” (18 metri), realizzata in vetroresina dallo scultore Andrea Trisciuzzi, rimasta fino ad oggi inutilizzata e non collocata.

Apprendiamo anche che, in precedenza, il Comune di Cortina d’Ampezzo aveva dato la disponibilità ad accoglierla nel proprio territorio, disponibilità poi venuta meno per motivi tecnici e amministrativi.

Come sappiamo, le nostre montagne sono costellate di simboli e testimonianze storiche della devozione delle popolazioni locali, diventati nel tempo parte integrante del paesaggio alpino e prealpino. Negli ultimi tempi però abbiamo assistito al diffondersi di nuove installazioni frutto di una visione più “scenografica” che devozionale di questi simboli. Una diffusione impattante e, il più delle volte, decisamente estranea tanto al paesaggio quanto alla cultura locale.

Le Sezioni veronesi del Club Alpino Italiano non hanno nulla contro la simbologia e le manifestazioni religiose. Molti nostri Soci sono fedeli praticanti e lo testimoniano in diverse occasioni, quali, ad esempio, gli annuali appuntamenti della festa degli alpinisti veronesi alla chiesetta vicino al rifugio Revolto, nel Gruppo del Carega (a fine giugno), o alla festa di Santa Rosa, all’omonima chiesetta presso il rifugio Barana al Telegrafo, sul Monte Baldo di fine agosto. Appuntamenti organizzati proprio dalle sezioni del CAI.

Ma in questo caso non parliamo né di fede né di ricorrenze, parliamo di installare un oggetto altamente impattante, sia dal punto di vista estetico che da quello paesaggistico e ambientale, in un ambiente che meriterebbe ben altre attenzioni.

Oltre all’installazione della croce, definita “la più alta al mondo”, leggiamo anche che “sarà realizzato un sentiero attraverso il quale si potrà raggiungere la croce astile dal Santuario della Madonna della Corona”, quindi un percorso pensato ad hoc, forse per avere una sorta di “processione turistica” che poco ha a che vedere con una frequentazione consapevole e discreta della montagna, quale noi del CAI promuoviamo da sempre.

La montagna è di per sé un luogo di pace e di riflessione e non ha quindi bisogno di nuove installazioni e di manifestazioni estemporanee e altamente invasive, probabilmente frutto più di ambizioni personali che di autentica fede. 

Le Sezioni veronesi del Club Alpino Italiano esprimono quindi il proprio netto dissenso da questa e da ogni altra iniziativa che porti ad alterare così vistosamente l’ambiente del Monte Baldo, e invitano il Sindaco e il Consiglio comunale di Malcesine a ritornare su questa inopportuna e dannosa decisione, “mettendoci una croce sopra”.

Cordiali saluti.

La Conferenza Stabile delle Sezioni Veronesi del CAI

(Cesare Battisti-Verona, Bosco Chiesanuova, Caprino, Legnago, San Bonifacio, San Pietro in Cariano, Tregnago, Verona)